FINALMENTE ARRIVA MAGGIO

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Testo e Foto di Daniele Meacci

Fine Aprile e Maggio sono i mesi del risveglio e al minimo segnale di salita della temperatura, il siluro inizia giorno dopo giorno e sempre di più, ad aumentare l’ attività predatoria. Fuori farà un piacevole caldo ma a causa delle nevi che finiscono di sciogliere in alta montagna, saremo in pesca con temperature dell’ acqua comprese tra i 12 e 14 gradi e da qui fino i 18-20 gradi, ottimali tra l’ altro per fare ricerca dei pezzi grossi, noteremo che le catture aumenteranno, a pari ore in pesca, in maniera proporzionale al passare dei giorni. Inizieremo Maggio un po’ sfiduciati per i cappotti delle sessioni precedenti fino quando inaspettatamente ci sarà la prima botta in canna, quella botta che solo il siluro riesce a dare e sarà anche l’ attesissimo momento d’ inizio stagione. L’ inizio e fine stagione sono senza dubbio i momenti migliori per incappare seriamente in qualche pesce di taglia per più motivi.

Iniziando la stagione il metabolismo del pesce non è al 100% reattivo e propenso a predare e dunque, i piccoli esemplari ci daranno un minimo di tregua senza attaccare la prima cosa che gli passi davanti al baffo. Il secondo motivo per cui sarà più facile incappare in grossi pesci è che il siluro, un po’ come tutti gli esseri viventi infondo, non appena si presentano le giuste condizioni, va in frega. Dunque si preparerà all’ accoppiamento facendo scorte di grassi per poi concedere attacchi alla nostra esca, in alcuni periodi, solo e proprio per difendere il nido. E’ anche vero che ogni anno, essendo una specie in forte crescita ed evoluzione, si registrano cambiamenti comportamentali diversi e in evoluzione anche questi. Frequentare il fiume e vivere la nostra passione sarà l’ unico vero motivo e l’ unico vero consiglio che ci porterà esperienza e grandi soddisfazioni.

Anche la fine stagione è un valido periodo per ricercare pesci di taglia e al contrario dell’ apertura dove inizialmente la temperatura dell’ acqua è anche troppo bassa, la chiusura l’ affronteremo proprio in attesa del raffrescare dell’ acqua dopo l’ estate sempre più calda che scalda le acque dei nostri fiumi fino ai 30 gradi in situazioni particolari. Sono mesi di minore attività e che non finiscono nel cappotto solo perché, al contrario che nell’ inverno, c’è una grande di presenza di foraggio che attira l’ attenzione del nostro baffone che anche se poco propenso ancora una volta a nutrirsi, si terrà i banchi di pesce a portata di mano.

Stiamo parlando di grandi fiumi dove le variazioni termiche non avvengono da un giorno all’ altro. Per chi è solito pescare in piccoli canali e canaletti invece avrà una situazione più facilitata tutto l’ anno per più motivi. Essendo piccola la portata dei corsi d’ acqua, più efficace sarà la ricerca. Le temperature potranno variare in maniera pronunciata già da una settimana all’ altra e dunque anche in questo caso, monitorare bene, con costanti uscite settimanali, riusciremo a catturare praticamente tutto l’ anno avvalendoci dell’ esperienza che farà preferire uno spot rispetto ad un altro.

 

 

Due parole sull’ attrezzatura.

Piloni di ponti, cementate, legnaie, briglie e qualsiasi tipo di sbarramento del corso d’ acqua, sono gli spot ideali per ricercare qualsiasi tipo di predatore. Spot ricchi di ostacoli da affrontare con attrezzature adeguate ondevitare di allamare e perdere pesci continuamente.

Trecciati compresi tra 80 e 100 lbs, finali in nylon o meglio ancora fluorocarbon compresi tra lo 0,90 e 1,2 millimetri, un mulinello che non si spacchi al primo pesce e una canna potente in modo da poter tirare a tutta forza nel caso in cui questo si diriga con potenza verso uno dei mille ostacoli. Sarebbe troppo bello e troppo facile avere sempre argini calpestabili che permettano d’ inseguire il pesce o agganciarli a centro fiume senza avere ostacoli nei d’ intorni. Quello che è certo è che il siluro, una volta incannato cercherà in tutti i modi di rompere il nostro finale sbattendo contro pietre, legna e qualsiasi altra cosa lo possa liberare. C’è da tirare senza potergli concedere un centimetro di filo e nonostante ciò in alcuni casi, soprattutto appena allamati saranno indomabili sulle prime fughe. Nel dubbio è quindi suggeribile di esagerare con l’ attrezzatura piuttosto che presentarsi sotto dimensionati.

Attenzione soprattutto alla minuteria che va a completare la costruzione del nostro finale e il set up della nostra esca. Split e moschettoni potranno finire per lavorare in torsione ed è dunque suggeribile utilizzare modelli con un carico rottura dichiarato che va ben oltre le 100 lbs. Le ancorette servono buone, che non si spuntino, che non si pieghino e leggere per non alterare troppo il movimento dell’ esca. Nella minuteria non si può assolutamente risparmiare, provare per credere.

Il ruolo della canna è senza dubbio essenziale e la CatSpin fatta in unica misura da 2,40 possiede tutte le caratteristiche necessarie per divertirci con i piccoli e portarci alla guantatura di pesci di grossa taglia allo stesso tempo. Un calcio sviluppato di una lunghezza tale da consentire la riduzione degli sforzi in fase di combattimento dotato anche di bilanciere che permette di personalizzare la bilanciatura aggiungendo o togliendo peso. Placca Fuji e anelli doppio ponte completano il moderno design e insieme ad un ottimo rapporto qualità prezzo, è una delle canne più utilizzate per questa tecnica. La vetta rappresenta l ‘ estensione del braccio stesso e garantisce in ogni caso un pronta ferrata. Ottima canna anche per pescare a gomma.

Esche e inneschi.

Ci troviamo sull’ iniziare della stagione e dopo le abbondanti piogge con continuo ricambio d’ acqua l’ ossigenazione sarà alta e i pesci potentissimi. Più che pensare alla tipologia d’ esca che potrà regalarci una qualche emozione, sarà importante fare lanci precisi passando a ridosso di qualsiasi tipo di ostacolo sommerso. Esche e ostacoli non vanno molto d’ accorto e c’è chi addirittura preferisce starne alla larga per evitare di perdere esche, ma di fatto, chi rischia poco, gode poco. È essenziale in questo periodo far passare l’ innesco dietro pietre e stiamo certi che se ci sarà un siluro non tarderà a sventare un attacco. A causa dell’ acqua ancora fredda non ci sarà particolare quantità di pesce foraggio e quindi strategicamente il siluro preferirà starsene nei pressi di ostacoli proprio per tendere l’ imboscata con zero sforzi a pesci di media grande taglia come carpe, barbi, brem etc, che gli capiteranno per sbaglio a tiro. E’ vero che il siluro sia una vera e propria macchina da guerra e che disponga di baffi, barbigli e linea laterale per individuare grandezza e distanza della preda, ma è anche vero che pescando di giorno, una carpa sa bene che non si deve avvicinare e dunque, con una vista sicuramente migliore, riesce a sopravvivere e riprodursi oramai da oltre 30 anni. La sera il discorso cambia, il siluro farà da padrone orientandosi a perfezione nel buio della notte.

Potremo decidere di utilizzare Cranck da 6 e 12 cm come pure grub o shad dai 10 ai 20 cm e l’ importante in ogni caso sarà alternarli per capire in quel momento la grandezza d’esca più gradita. Deep Hunter è l’ esca da fine e inizio stagione. Recuperata a canna alta la si può far lavorare fino ad un massimo di un metro e mezzo di profondità e se vogliamo scendere ulteriormente basterà rallentare il recupero e abbassare la canna. Vibrazioni ideali che sono oramai una certezza. Non è male però provare dei lanci con piccoli cranck con vibrazioni ancor più forte e molto più strette. Oltre all’ alternare i nostri inneschi sarà importante anche farli passare dal nostro ostacolo con traiettorie diverse e dunque recuperati contro, a favore corrente e di taglio perpendicolare.

Passione, costanza e giusta attrezzatura faranno da padroni nelle nostre sessioni. Ricordiamoci sempre di rispettare la natura lasciando gli spot puliti valorizzando così l’ elemento che rappresenta al 100% la nostra passione. Se teniamo al futuro dei nostri corsi d’ acqua è giusto tenere in tasca il numero di telefono delle autorità competenti che vigilano sopprimendo fenomeni in espansione come il bracconaggio e tutte le attività illecite ai danni dei nostri fiumi.