Si va in quota in cerca di trote
Una tackle box ridotta al minimo, uno zainetto, guadino gommato e un paio da waders traspiranti. È tutto ciò che serve per cercare un po’ di refrigerio in montagna a caccia di trote.
La scarsità di pioggia, almeno qui al Nord, ha un po’ ridotto il numero di buche nei torrenti ma, se conosci un buono spot per praticare questa pesca, è il momento per caricare la macchina dell’occorrente e partire.
La Carson Dark Matter da 2,10 metri e con un casting che copre dai 4 ai 24 gr è una delle canne che suggeriamo in questo frangente perché è estremamente versatile e si adatta senza compromessi alle più svariate condizioni. Puoi lanciare in situazioni di acqua corrente in presenza di cascatelle così come tra le rocce in cerca di trote che si nascondono sotto i massi pronte a dare la cacciata non appena si presenta l’occasione. È una canna che ti permette di gestire senza problemi sia piccoli minnow da trota che rotanti. Ultra sensibile e con una buona schiena puoi far lavorare al meglio la tua esca senza aver paura di slamare il pesce dopo la mangiata. Se scegli spazi sufficientemente ampi da garantire una buona corsa dell’esca, l’utilizzo di rotanti specifici è sicuramente una scelta che ripaga.
Nel panorama delle esche Mepps, così come nel mondo Heron, non hai che l’imbarazzo della scelta per forme e colori, tuttavia visti i recenti proficui risultati, uno su tutti ci sentiamo di consigliarlo. Si tratta dell’Aglia Decorèe con amo singolo, un classico se vogliamo della pesca alla trota, noto per la sua efficacia in cattura durante il recupero ma da ripensare anche utilizzato al contrario, facendo cioè risalire la corrente. Pur essendo piccolo e dal peso ridotto ha una capacità di mantenere l’assetto davvero notevole.
Per la pesca alla trota, inoltre, fate sempre grande attenzione ai fili che scegliete perché non dimentichiamoci che si pesca in acqua bassa e con sassi taglienti spesso a filo della superficie. Una treccia e un finale in fluoro (anche un po’ più lungo del solito) è sempre la soluzione migliore.
Piccola avvertenza: prima della foto di rito con la vostra cattura bagnate sempre le mani perché la trota è estremamente sensibile al contatto.

