Luca e il fiume, passione su tutta la Linea

Novembre, pioviggine e prime nebbie, la terra è umida e coperta di foglie bagnate. Non fa ancora così freddo neanche in riva al fiume che ora è limaccioso e sporco di fango; probabilmente in montagna qualche pioggia in più è caduta. Domani sarà una delle ultime volte poi l’inverno metterà tutti a riposo ma questa sarà l’occasione buona per un’ultima sfida.

Luca ha scelto una vita da fiume e le condizioni difficili sono per lui una vera manna. Già da ragazzo guardava il fiume ingrossarsi e nella sua mente intravedeva il siluro della vita sbucare prepotente tra fango e corrente. Ora di pesci baffuti Luca ne ha presi tanti ma la partita è ancora tutta da giocare, come ogni volta.

La passione di sempre ha finalmente pagato e adesso ha tutti gli strumenti per puntare al big che ha sempre desiderato: una canna tutta sua e una treccia di quelle che non si spezzano neanche a morire che recitano il suo mantra di sempre: “panico paura”. E poi c’è quella voglia di stare in riva al fiume aspettando il rumore che solo i pescatori conoscono bene che indica l’abboccata. In pochi lo capiscono ma è proprio in quel momento che scatta il panico. Non sai mai cosa c’è dall’altra parte della lenza, forse un pesce che lotta per non essere tirato fuori dall’ acqua oppure uno di quei mostri da paura. Ci vuole una canna pronta a reggere qualsiasi peso, oltre ai muscoli e all’esperienza, uno strumento fatto e finito unicamente per i mille Luca che alla vita da fiume non rinunciano.

Ora Carson quella canna l’ha fatta, destinata a lui e a tutti quei pescatori incalliti sempre a caccia di nuove, grandi sfide. Bene Luca, ora è tempo di caricare la macchina, un altro sguardo alla tua Catstige e poi via, direzione grande fiume. Noi aspetteremo a casa, la vita sul fiume è la tua, aspettando comodi la pubblicazione del tuo ultimo big 2025.