Matteo e il luccio, complicità vulcanica
Inizio autunno, riferimento locale Italia centrale: laghi vulcanici. Meraviglia delle meraviglie. Il rosso e il giallo dei colori dominano le sponde, per il resto è silenzio. Una giornata di bassa pressione, con acqua fredda in superficie e più mite qualche spanna sotto, sono le condizioni ideali. Matteo ci ha pescato tante volte a spinning cambiando target ogni volta: bass, reale e luccio, ma è proprio quest’ultimo a stuzzicarne la fantasia.
L’ultima volta dalla barca, mentre si preparava al rientro riordinando l’attrezzatura, l’inconfondibile sagoma del Re d’acqua dolce fece capolino mostrandosi in tutta la sua superbia. Quei colori inconfondibili che abbinano giallo, verde e nero erano davvero uno spettacolo; inutile e presuntuoso risfoderare la canna e lanciargli un’esca. Tanta bellezza merita qualcosa di più, richiede un’intera giornata dedicata solo a quella cattura, per vederla da vicino, ammirarla e poi restituirla al suo ambiente naturale.
Ora è venuto il giorno di andare a cercarlo quel luccio, non importa se sarà o meno un pesce da trofeo, è un istinto arcaico che porta a volere quello e non altri. Una canna potente e gestibile è quello che gli serve, capace di lanciare esche importanti e di dare sicurezza in fase di ferrata. Dev’essere un’estensione del braccio ma soprattutto della propria volontà.
La Heron Pike fa al caso suo, bella leggera e robusta, degna di un pesce unico e desiderato. Il filo, più che mai robusto, termina con un interrogativo: l’esca. Matteo deve immedesimarsi con il suo luccio, sapere su cosa darà la caccia quel giorno, che colore scatenerà l’istinto predatorio e poi soprattutto dovrà trovarlo, battendo parecchia acqua.
La swimbait Deep Hunter potrebbe fare al caso suo, essendo abbastanza pesante da essere lanciata lontano e caratterizzata dal veloce affondamento. I colori sono tanti, si decideranno sul luogo in base a tempo e luce, perché da qualche parte in quel lago il tuo pesce ancora c’è, Matteo, non sappiamo a che profondità né a che distanza dalla riva, ma è ora di vederlo da vicino quel piccolo (o grande) pesce dai colori incantati e dalla potente mascella.

