Quando la pesca riscalda l’amicizia
Se non fosse stato per passione, in pochi si sarebbero mossi in una giornata come quella. Inizio dicembre, una nevicata inaspettata aveva appena imbiancato il paesaggio rendendolo ancora più suggestivo, l’aria fredda frenava gli entusiasmi. Qualche messaggio la sera prima per decidere il da farsi, ma nessun passo indietro. Quella pescata era prevista da un po’ e Daniele, Matteo e Yuri non sono certo pescatori che si spaventano davanti agli imprevisti.
Appena arrivati sullo spot, la bellezza del luogo ripaga della levata mattutina; Daniele tocca l’acqua con una mano e voltandosi verso i compagni conferma le previsioni: “oggi sarà dura…”. Lo scetticismo non spegne l’entusiasmo, anzi! Quasi per ignota complicità tutti e tre non hanno avuto dubbi sull’attrezzatura. Serve profondità in una giornata come quella, la superficie è troppo fredda. Una Swim Deep Hunter da 90 grammi potrebbe essere la svolta, si lancia lontano e affonda veloce, tutto sta nello scegliere il colore. L’acqua è troppo pulita e trasparente forse, contrariamente al periodo estivo, un colore sgargiante potrebbe incuriosire il nostro predatore affamato. Anche alcuni dei nuovi spinnerbait ancora da testare potrebbero, con qualche lampo di luce, attirare l’attenzione del luccio. Una scommessa tutta da giocare… Anche il luccio, infatti, necessita di far scorta per l’inverno, e un boccone che procede lento potrebbe nutrirlo per qualche giorno riducendo il dispendio di energie. Partono i primi lanci, il trecciato si irrigidisce a contatto con l’acqua fredda e le goccioline portate dal recupero ghiacciano negli anelli della canna. Si lancia male e ci vuole una gran fortuna per individuare una mangiata.
Nessuna foto da pubblicare e nessun big da esibire in quella giornata ma di certo un’istantanea indelebile di una pescata in amicizia che per sempre sarà ricordata. La pesca è anche questo e un vero angler conosce bene questa sensazione e per nulla al mondo vi rinuncerebbe.

