Mille realtà, una sola passione: Carson incontra il Bass fishing Piemonte
In un momento più che mai difficile per la pesca sportiva, costretta sempre a nuovi compromessi, Carson sceglie di incontrare alcuni club per trovare quella passione autentica che ancora anima chi questa attività la vede come irrinunciabile. Prima degli spot, delle canne o delle esche la pesca è fatta da persone che ritengono vitale l’esercizio della propria attività e caparbiamente portano avanti le proprie battaglie. Ci si scontra spesso su tutto: dalla gestione degli alloctoni alla piaga del bracconaggio, sovente con pochi risultati, ma senza arretrare di un centimetro nella propria passione.
Il primo incontro lo facciamo con il Bass Fishing Piemonte, una realtà che da dieci anni porta avanti uno smisurato amore per questo discusso pesce. Il presidente, Michele Fusco, non ha dubbi sulla mission fondativa del suo club: “prima della pesca vera e propria per noi viene la sensibilizzazione relativa alla salvaguardia del persico trota. Certo, stiamo parlando di un predatore, ma non è così cattivo come l’hanno dipinto. Può tranquillamente convivere con altre specie, in particolare l’italico, e allo stesso tempo funge da regolatore per l’eccesso di gambero killer che è presente nelle nostre acque. Anche in Piemonte”.
Il bass fishing è una pesca a sé stante, ha delle regole proprie e una miriade di attrezzature per svolgerla al meglio sulla quale anche la nostra azienda si sta affacciando incrementando le specificità della propria gamma, ed è indubbiamente una delle più versatili e divertenti. Ci si può approcciare da riva, da barca o da bellyboat con esche soft o rigide, fili grossi o puro finesse, a galla o in profondità. Come racconta Michele: “negli anni, abbiamo fatto diverse giornate con i bambini per far loro conoscere la nostra passione, li abbiamo fatti provare, insegnato come si maneggia un pesce e sempre abbiamo visto nei loro occhi la sensazione che stessimo facendo qualcosa di sano e di pulito. Di questi magari solo uno diventerà pescatore di bass, ma è già una vittoria. Tutto ciò che il BFP si pone come obiettivo è quello di valorizzare le acque piemontesi, renderle un posto pescabile anche per noi amanti del bass e in cambio noi ci attiviamo per salvaguarda l’ambiente lacustre monitorandolo e segnalando le anomalie spesso dovute all’incuria delle persone”.
Il bass fishing italiano ha ancora una chance visto che, senza tanto clamore, il numero di persone che lo praticano è in crescita e noi, come azienda Carson, possiamo contribuire fornendo attrezzatura e supporto, ma sono poi queste attività fatte di persone che dobbiamo incoraggiare affinché coltivino a oltranza la propria passione. “Le iscrizioni, sono aperte” – dice Michele- “chi vuole aggiungere un piccolo tassello al bass fishing italiano si faccia avanti e venga con noi a divertirsi e a conoscere questo predatore straordinario”.

